A.S.D. Primavalle 1951

9 novembre 2015

I nostri principi sportivi

Siamo consapevoli dell’importanza di operare accanto ai giovani atleti e far parte della loro crescita umana oltre che sportiva. Per questo vogliamo essere portatori dei valori della coesione, della partecipazione, della sportività e, non ultima, dell’integrazione. Aderiamo a dei principi che chiediamo di rispettare ai nostri tecnici, al nostro staff, ai nostri atleti e ai loro genitori.

Agli allenatori chiediamo di educare i giovani al “fair play” che impone gesti e comportamenti come:

  • stringere la mano all’avversario al termine della partita
  • mandare il pallone volontariamente in fallo laterale se un giocatore è a terra infortunato
  • una volta ripreso il gioco, restituire alla squadra avversaria il possesso del pallone
  • rispettare le decisioni arbitrali anche quando non si condividono
  • salutare il pubblico all’inizio e al termine della gara
  • evitare qualsiasi tipo di simulazione o di atteggiamento che possa ingannare l’arbitro e portarlo a sbagliare
  • rispettare compagni ed  avversari.

A loro volta i giovani calciatori devono ricordare che giocare a calcio non significa far tutto quello che si vuole, ma che:

  • è importante avere cura del proprio materiale e di quello altrui
  • è importante essere puntuali e ogni eventuale ritardo deve essere comunicato all’allenatore
  • è importante prestare attenzione alle spiegazioni  dell’istruttore
  • a volte ciò che è giusto può non coincidere con ciò che si desidera
  • la vittoria e la sconfitta fanno parte dello sport e bisogna saper accettare il verdetto del campo serenamente, traendone gli insegnamenti dovuti.

Ed ecco alcune importanti riflessioni per i genitori:

  • la società sportiva è anche una agenzia educativa, i genitori sono una componente fondamentale
  • è importante che il ragazzo acquisti la sua autonomia, imparando a prepararsi da solo la borsa, ad allacciarsi le scarpe senza aiuto, a fare la doccia autonomamente
  • l’allenamento è la parte più importante di tutta l’attività
  • la partita è una verifica dei miglioramenti individuali e non un campo di battaglia
  • non occorre fare gli allenatori fuori dal campo, i ragazzi ne hanno già uno. Egli fa delle scelte, condivisibili o meno, che vanno sempre rispettate
  • a fine gara ci si dovrebbe scambiare semplicemente sorrisi e saluti

Attraverso un percorso avviato nel 1992, la UEFA ha riconosciuto l’importanza del calcio di base svolto dai ragazzi i cui programmi sono intesi “come veicoli per lo sviluppo educativo, sociale e sportivo”.
Per questo, nel 2004, la UEFA ha creato la Carta per il Calcio di Base in modo da espandere e migliorare le attività per i più giovani nelle varie federazioni. Ad essa aderisce la Federazione Italiana Giuoco Calcio e da essa traiamo ispirazione nella definizione dei programmi per i nostri giovani atleti. Ne derivano la Carta dei diritti dei bambini dell’A.S.D. Primavalle 1951 e le Regole per un genitore che ti invitiamo a leggerre.

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